HO INCONTRATO MRS CHEN di Adelaide Cacace

HO INCONTRATO MRS CHEN di Adelaide Cacace

Nel nostro lavoro di supporto per le famiglie che cercano una tata EMT “English mother tongue” capita sempre più di frequente di incontrare genitori che sentono il richiamo della Cina.

Si tratta soprattutto di persone che lavorano in aziende che hanno rapporti con l’Asia e che quindi sono ben consapevoli del valore che la conoscenza del mandarino avrebbe nei rapporti di lavoro. Il numero di persone cinesi che vivono in Europa e che svolgono il lavoro di tate MML “mandarino madre lingua” è veramente esiguo, ma chi sono queste tate cinesi e da quali ambienti provengono?

Bisogna innanzitutto sgombrare il campo da un pensiero comune e cioè che siano persone appartenenti a comunità insediate in Italia dedite al commercio e alla ristorazione. Questi gruppi sono e rimangono gruppi chiusi che rendono impossibile l’autodeterminazione di donne e ragazze al loro interno, in una scelta professionale diversa da quella imposta dal proprio clan di appartenenza.

Si tratta invece di donne provenienti da famiglie cinesi di estrazione economica alta che, dopo la laurea conseguita in Cina, approdano in Europa per studiare inglese, quindi in Irlanda o Uk, dove si fermano alcuni anni come ragazze alla pari per poi spostarsi in altri Paesi europei.

Rare ed apprezzate queste tate laureate e cosmopolite conquistano in Europa una indipendenza alla quale è poi difficile rinunciare e non desiderano tornare stabilmente in Cina, dove comunque le attività economiche di famiglia vengono ancora trasmesse per linea maschile.

Cardini del rapporto che creano con i bambini a loro affidati sono: l’importanza dell’istruzione e la trasmissione di valori culturali quali il senso del dovere ed il rispetto nei rapporti interpersonali.

Per le famiglie che desiderano che i propri figli parlino il cinese esistono sempre più scuole in Italia, anche pubbliche, che stanno recependo questa esigenza offrendo il cinese all’interno degli studi curriculari. Va tenuta bene in considerazione la difficoltà di una lingua che stimola processi cognitivi nuovi e sviluppo di nuove abilità.

Non si può nascondere che l’impegno economico della famiglia è consistente , le tate cinesi possono avere aspettative economiche al di sopra delle loro omologhe inglesi, ma quale potrebbe essere il ritorno di questo investimento non possiamo saperlo con certezza, possiamo solo ipotizzare che uno skill così raro “mandarino speaking” possa rendere i nostri figli lavoratori del futuro molto più competitivi.

Comments on this entry are closed.